CALCATA2008...Il paese degli artisti - CALCATA2008

CALCATA2008...Il paese degli artisti 

CALCATA2008

19:31, Mar. 5, 2008  ..  2 commenti  ..  Link

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Calcata è detto il paese degli artisti.E' un antichissimo borgo medievale,situato su una grande roccia di tufo rosso a strapiombo nella Valle del Treia.


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13:22, Apr. 16, 2008  ..  Inviato daAnonymous     
Calcata
Notizie storiche e sociologiche

Calcata - Provincia di Viterbo
Abitanti 898 Superficie kmq 7,67 Altitudine mt. 172
Denominazione abitanti: Calcatesi. Distanza da Viterbo: 60
Festa patronale: Santi Cornelio e Cipriano

Comuni limitrofi: Faleria, Mazzano Romano, Magliano Romano, Rignano Flaminio.
Calcata: un paese isolato. Fino agli anni trenta non esisteva una “vera”
strada per arrivare a Calcata: il nuovo ponte sulla provinciale che si
distacca dalla Flaminia verso Faleria, è stato inaugurato nel 1932: il
collegamento con Mazzano Romano è del 1961. Questo isolamento ha reso
difficile un razionale sviluppo economico ed urbanistico al passo coi tempi,
cristallizzando Calcata in un paese-museo di stampo medioevale, un unicum nell'intera regione. È da escludere che il borgo debba il nome al fatto che il suo abitato sia stato, nei secoli, “percorso” (calcato) dai viandanti.
Semmai il toponimo, osservando anche la gamba, rappresentata sullo stemma comunale, intenta a lasciare un'orma sul cucuzzolo del monte, farebbe pensare ad un paese saldamente consolidato sulla rupe. In realtà, non è così, dal momento che il masso tufaceo su cui poggiano le abitazioni si sta sfaldando e i calcatesi sono stati costretti a crearsi un “paese nuovo”, ad un paio di chilometri di distanza, con acqua, luce, fogne, strutture
igieniche, strade ariose e impianti sportivi ed ora anche una nuova chiesa.

Un insediamento antichissimo
Alcuni ritengono che al tempo dei Falisci il pianoro di Calcata fosse usato
dagli abitanti della vicina Narce per scopi rituali e magici in quanto
simboleggiava “l'irraggiungibilità degli dei”. A giudicare dalla ricchezza
dei corredi funerari, i villaggi della zona hanno conosciuto fin dall'Età
del ferro momenti di sviluppo economico e commerciale, soprattutto Narce la cui localizzazione è stata individuata in seguito agli scavi condotti nel
1966. 1 reperti. hanno consentito la ricostruzione delle abitazioni del
tempo: capanne a forme ovali in parte in muratura a secco e in parte in
canne e argilla, con al centro un amplio focolare. Le più antiche potrebbero
risalire al VII secolo a.C. Sorprende ancora di più l'abbondanza del
materiale rinvenuto nelle numerose necropoli (monte Li Santi, monte Lo
Greco, monte Soriano, Petrina ed altre) che hanno restituito vasi falisci
(VIII-V secolo a.C.), vasi attici a figure rosse, bronzi, ornamenti d'oro,
sarcofagi ecc.. È certo che sulla rupe, ove si aggrappano oggi le case
grigiastre del centro storico di Calcata, non si è mai interrotta la
presenza abitativa e tutto lascia credere che la cinta muraria tirata su nel
XIII secolo, poggi su basamenti di un precedente pagus falisco. La prima
notizia è comunque del 780 quando il territorio apparteneva alla domus culta di Capracoro, fondata da Adriano I°.
Nel 1291 viene eretto il castello da parte degli Anguillara: probabilmente è l'anno in cui prende l'avvio la formazione del nucleo abitativo. Nei 1527, durante il “sacco di Roma”, un soldato lanzichenecco ruba dalla sancta sanctorum un cofanetto contenente alcune reliquie, tra cui il prepuzio di Gesù, che viene ritrovato a Calcata.
Da quel momento inizia una lunga serie di pellegrinaggi, favorita anche da
non pochi privilegi, coane quello di Sisto V° (1584) che concedeva indulgenza plenaria per dieci anni a tutti coloro che andavano a venerare la reliquia.
Dal 1932 si comincia a pensare al trasferimento degli abitanti in un sito
più sicuro e confortevole, in conseguenza dello sfaldamento della rupe, che
di fatto inizia nel 1968.

Il centro storico.
Fra i monumenti più noti c'è sicuramente il Castello che, non essendo mai
stato abitato dagli Anguillara, si è sempre trovato in condizioni di
abbandono (il restauro definitivo è stato ultimato dalla Regione Lazio nel
2002 su progetto di Paolo Portoghesi). Nel salone principale si poteva notare, tra gli affreschi sbiaditi, lo stemma della nobile famiglia che tenne la zona per molti secoli. Nella Collegiata dei Santi Cornelio e Cipriano, risalente alla prima metà del Trecento e più volte ampliata e restaurata, è stata conservata per molti anni la reliquia del prepuzio di Gesù. La Chiesa di San Giovanni Decollato, eretta alla fine del `700, conserva una tela con la Decollazione di San Giovanni, molto compromessa da affrettati restauri. A titolo di curiosità ricordiamo che nel centro storico si possono localizzare le vecchie botteghe dei secoli passati come la “caciera”, il “forno a soccio”, il “granarone” oggi sede di una associazione culturale, e il “forno venale”.
Ci sono inoltre 3 troni in tufo, che pur essendo di fattura recente
(opera dello scultore Costantino Morosin), si coniugano sapientemente con il luogo.

II Parco della Valle del Treja
Dal 1982 à entrato nella fase operativa il Parco suburbano della valle
del Treja (dal nonne del corso d'acqua che lo attraversa) con una superficie
di circa mille ettari, comprendente i comuni di Mazzano Romano e Calcata.
Protagonista di questa zona così ricca di testimonianze archeologiche è il
fiume che penetra tra le forre tufacee, ora aspre ora verdeggianti,
allargandosi d'improvviso in vaste spianate tra prati e piante secolari. La
fauna ittica elenca la lampreda, Il cavedano, il barbo. il granchio, il
gambero: a pelo d'acqua svolazzano il gruccione, l'usignolo. il merlo
acquaiolo e il martin pescatore. Nel sottobosco, dove si distinguono diverse
specie di orchidee, si nascondono le talpe, i toporagni, la volpe, la faina,
la donnola, la martora, la puzzola, il gatto selvatico, il tasso, l'istrice
e il cinghiale, infine a monte Gelato, una vecchia mola presso l'omonima
cascata, dà vita ad un paesaggio d'incredibile bellezza.


Una storia nella storia.

Non ricordo esattamente quando andai per la prima volta a Calcata ma ho ben presente il senso di vertigine che ebbi nel passare sul ponte sospeso nel vuoto e poi sulla via stretta fra il dirupo e la parete rocciosa, messi i piedi in terra, l'accogliente piazzetta mi rassicurò definitivamente. Passai sotto la porta e in poco tempo,
oltrepassato il paese medio ed entrata in quello antico, mi sono trovata di
nuovo affacciata sul nulla, in posizione aerea in uno sfolgorio di verde e
di sole. Rimasi incantata dal contrasto fra il borgo piuttosto piccolo,
raccolto, dalle architetture graziose, quasi un nido, e gli aspri e selvaggi
orridi della valle del Treja. Narce si ergeva ardita proprio di fronte,
Narce, la favolosa Narce! Croce e delizia di una generazione di archeologi
italiani ed inglesi. In quel periodo frequentavo i corsi di proto-storia
europea e, benchè non avessi partecipato agli scavi, vivevo l'atmosfera
bollente delle dispute e delle gelosie che aveva suscitato quel
ritrovamento importantissimo. L'insediamento testimoniava infatti una
continuità di vita dal Medio Bronzo (XIV° sec. a.C.) al VI° secolo a. C..
In seguito gli abitanti si erano spostati anche su Pizzo Piede, Montelisanti e
sull'attuale Calcata. Era la prova dell'autoctonia degli Etruschi e dei
Falisci, accettando però l'ipotesi dell'arrivo di piccoli gruppi, mercanti e
artigiani, provenienti soprattutto dal mondo egeo-anatolico. Tornai a
Calcata in seguito, quando seppi come il Comitato per Calcata Viva fosse
riuscito a far togliere il vincolo di inabitabilità. Fu allora che conobbi anche paolo d'Arpini. Malgrado l'aspetto egli ha portato avanti molte iniziative per la valorizzazione della valle del Treja: la lotta per impedire una discarica inquinante, la difesa dell'identità locale, con il bioregionalismo, e altre attività per la libertà individuale e la spiritualità della natura.
Osservando lo stemma di Calcata, ho cercato di spiegarmi meglio questo nome (ed il suo significato). In effetti la forma è quella di un tallone, tallone di calcare, cioè roccia, ma forse il nome è estensibile anche ad un altro vicino insediamento diruto, in cui vi sono i resti della chiesa di Santa Maria di Calcata. Nell'antichità era
indicato come 'tallone' anche la pietra al centro dei circoli sacri, ove
erano celebrati i riti ed i sacrifici, certo nella zona son stati ritrovati
diversi templi sin ora di epoca ellenistica (IV° sec. a.C.) mentre sappiamo
che Narce (Fescennium?) risale all'età del bronzo. Chissà se proprio
nell'attuale Calcata fosse situata l'antica area sacra? Probabilmente resta
solo un'ipotesi, una sensazione, così come Paolo 'sente' ed immagina gli
antichi falisci della valle del Treja nello spirito arguto e smaliziato dei
'Fescennini' e le preghiere alla Dea Madre, manifestazione della natura e
della vita.
Gilda Bocconi

Maggio mese di passseggiate

21:57, Apr. 20, 2008  ..  Inviato da Clara     

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<br>Maggio mese di passeggiate
<br>Con il Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata
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<br>Durante questo mese, particolarmente fecondo, il Circolo Vegetariano di Calcata propone un calendario di passeggiate, nel Parco Valle del Treja, utili sia alla conoscenza del territorio e della sua fauna sia ad un cambiamento di visione nelle nostre scelte alimentari. Possiamo sviluppare, attraverso un iter di tre incontri-passeggiata, una diversa consapevolezza sull’origine e significato del nostro cibo.
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<br>In questo momento la natura è rigogliosa è come stare in un supermercato sempre aperto e rifornito e gratuito, pieno di prodotti freschi bioregionali. Queste gitarelle di maggio serviranno anche per assistere alle coltivazioni ed agli animali del Circolo, nonché ad apprendere l’uso di erbe selvatiche, e riconoscere le zone geologiche, storiche e delle sorgenti di acque potabili presenti nella valle.
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<br>(Paolo D\'Arpini)
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<br>Appuntamenti di maggio 2008 al Circolo Vegetariano di Calcata
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<br>Via della Fontana snc - Calcata:
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<br>1 maggio 2008 - h. 11.00 – Tradizionale scampagnata nella zona del Vignale per attingere alle sorgenti benedette e raccogliere il lavarone (se c’è). Pic-nic nel campo e se le prime fave son pronte ce le mangiamo altrimenti mangeremo quello che ognuno avrà portato.
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<br>Il pomeriggio giochi all’aperto e conoscenza degli animali salvati, non dimenticate il pane secco o granaglie per loro.
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<br>11 maggio 2008 – h. 11.00 - Festa della Madre Terra e della mamma. Nel Tempio della Spiritualità della Natura c’è da pulire il terreno e risistemare le grotte. Giornata di lavoro dedicata alla natura ed allo spirito. Il lavoro collettivo solletica l’appetito, portare abbondanti vivande vegetariane per il desco all’aperto. Dopo il movimento ed aver placato la fame ci fermeremo a meditare sulla Madre.
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<br>18 maggio 2008 – h. 11.00 – Passeggiata del passaggio obbligato. Siamo allo scadere del Toro ed all’entrata dei Gemelli, la luna è quasi piena. Non possiamo quindi esimerci di attraversare le frontiere. Lo faremo nel modo più consono, in un’andata e ritorno Calcata Mazzano. Si prevede l’arrivo a Mazzano per l’ora di pranzo, ognuno porti con sé cibo vegetariano da spartire con gli altri. Lo mangeremo nel borgo antico di Mazzano, davanti alla Chiesa diroccata del Vignola e poi torniamo a Calcata.
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<br>Prenotazioni: Tel. 0761-587200
<br>
<br>circolo.vegetariano@libero.it
<br>www.circolovegetarianocalcata.it
<br>
<br>

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